disgrafia esempi ed esercizi

Disgrafia esempi e strategie d’intervento

La disgrafia: esempi ed esercizi per compensarla

In questo articolo vedremo alcuni esempi di disgrafia ed alcuni esercizi pratici per compensare questa problematica. Nei precedenti articoli abbiamo dedicato ampio spazio alle caratteristiche della disgrafia e della disortografia, ma in questa occasione ci concentreremo in modo specifico sugli esempi di scrittura disgrafica e sulle tecniche che ho messo in atto, durante il mio percorso come grafologa, per compensare la disgrafia nei bambini. Se ti interessa sapere come riconoscere la scrittura di un bambino disgrafico e quali sono i migliori esercizi per trattare questo disturbo specifico dell’apprendimento, continua a leggere.

Disgrafia: esempi nella scrittura del bambino

La disgrafia rientra fra i DSA, ovvero i disturbi specifici dell’apprendimento: interessa l’abilità di scrivere coerentemente e in modo leggibile. I bambini con disgrafia, ad esempio, hanno difficoltà a seguire la linea di scrittura e rimanere all’interno delle righe, formare correttamente le lettere e mantenere una giusta spaziatura. Le lettere potrebbero essere formate in modo confuso, presenteranno dimensioni irregolari e collegamenti mancanti. La scrittura potrebbe inoltre risultare troppo leggera o troppo premuta, con più ripassi e ritocchi e con un tratto tremolante. Altri segnali importanti sono la difficoltà ad impugnare la penna e, in generale, la difficoltà nella coordinazione della motricità fine. Altro elemento a cui prestare attenzione è la gestione dello spazio sul foglio. Lo spazio sul foglio, infatti, rappresenta la proiezione del nostro spazio inconscio. A tal proposito, puoi leggere questo articolo se vuoi saperne di più sul simbolismo spaziale. La scrittura di un bambino con disgrafia, per esempio, si presenta così:   disgrafia esempi

Disgrafia e rieducazione della scrittura

La rieducazione della scrittura è un intervento che va a compensare le competenze grafo-motorie del bambino. Si interviene principalmente sugli automatismi che il bambino ha appreso in maniera errata, come la postura, l’impugnatura della penna, la composizione delle lettere e il tratto. Tramite esercizi specifici si va quindi a lavorare sulla coordinazione della motricità fine e sulla rieducazione del gesto grafico. Uno di questi esercizi, ad esempio, consiste nell’esercitarsi a scrivere in spazi limitati. Nell’immagine la grafia di Leonardo a meno di due mesi di distanza.   esempi di disgrafia   E’ importante sottolineare che un intervento tempestivo ed un’esercitazione costante permettono di compensare la disgrafia nel bambino. Questa, ad esempio, la scrittura di Giulia a meno di un anno di distanza.   esempio di disgrafia   Un altro esempio di compensazione della disgrafia ci viene dal lavoro svolto con il piccolo Giordano. Il suo percorso, in seguito ad una serie di esercizi e strategie mirate, ha portato ad un visibile miglioramento nella grafia, nel tratto e nella gestione dello spazio.   disgrafia prima e dopo  

Esercizi per la compensazione della disgrafia

Dopo aver visto qualche esempio di disgrafia, passeremo brevemente in rassegna alcuni fra gli esercizi per compensarla. Gli esercizi di psicomotricità fine per rieducare la scrittura servono a sviluppare e migliorare le abilità motorie fini delle mani e delle dita, che sono essenziali per una scrittura fluida, leggibile e senza affaticamento. Questi esercizi mirano a potenziare le capacità motorie delle dita e delle mani attraverso una serie di attività specifiche. Queste attività possono includere esercizi di manipolazione, che aiutano a migliorare la precisione del movimento delle dita e la coordinazione occhio-mano. Coinvolgono l’uso delle dita e delle mani per manipolare oggetti di diverse dimensioni e forme, come perline, bottoni, puzzle, costruzioni, etc. Gli esercizi di pizzicamento e pinch sviluppano invece la forza e il controllo dei muscoli delle dita. Coinvolgono l’utilizzo del pollice e dell’indice per pizzicare o afferrare oggetti di piccole dimensioni, come mollette, piccoli cubetti e gessetti. Gli esercizi di tracciamento e tracciatura coinvolgono il tracciamento di linee, curve o forme con una matita o un pennarello. Questi esercizi aiutano a migliorare il controllo del movimento delle dita e la coordinazione visuo-motoria necessaria per la scrittura. Gli esercizi di manipolazione di argilla o pasta modellabile coinvolgono la manipolazione di materiali morbidi per creare forme, lettere o figure. Questi esercizi favoriscono la coordinazione delle dita e la forza delle mani. Gli esercizi di prensione e rilascio coinvolgono poi l’azione di afferrare e rilasciare oggetti di varie dimensioni, come piccole palline, pom pom, fagioli, ecc. Questi esercizi aiutano a migliorare la presa, la forza delle dita e la coordinazione delle mani. Questi esercizi possono essere utili sia per i bambini che per gli adulti che necessitano di una rieducazione della scrittura, ad esempio a seguito di una lesione o di un disturbo motorio.

Disgrafia, esempi ed esercizi: in conclusione

In questo articolo ci siamo dedicati agli esempi della disgrafia e agli esercizi per compensarla. Dopo aver definito questo disturbo specifico dell’apprendimento, abbiamo passato in rassegna le caratteristiche generali che distinguono una persona affetta da disgrafia. Abbiamo poi esaminato la scrittura di alcuni bambini, mostrandone i progressi a livello di grafia, tratto e gestione dello spazio. Per compensare la disgrafia si interviene sulla coordinazione della motricità fine e sulla rieducazione del gesto grafico. Esercizi specifici come quelli di manipolazione, pizzicamento, tracciamento, prensione e rilascio hanno lo scopo di sviluppare i muscoli delle mani e delle dita, la coordinazione delle mani e quella visuo-motoria necessaria a scrivere. Spero che questo articolo e questi esempi ti abbiano aiutato a capire meglio cosa sia la disgrafia. Contattami se vuoi saperne di più!
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